E il procedimento artistico, utilizzato già nell'antichità classica, per la creazione di sculture in metallo. Il bronzo, lega di rame e stagno, è il metallo tradizionalmente più usato nella tecnica della fusione; quanto più è alta, nel bronzo, la percentuale di rame, tanto più esso mantiene malleabilità, caratteristica che permette una agevole operazione di ritocco a freddo.
Nella fusione a cera persa lartista crea un modello dal quale si ricava un negativo, in gelatina o in silicone, riutilizzabile più volte. Da questo negativo si ricava il positivo in uno strato sottile di cera, che viene controllato e ritoccato dall'artista.
Il modello in cera viene poi rivestito esternamente e riempito internamente da materiale refrattario, quindi posto per alcuni giorni in una fornace fino alla cottura del materiale refrattario e alla evaporazione completa della cera. Dopo il raffreddamento, nellintercapedine che si è creata dalla fuoriuscita della cera verrà colato il metallo fuso. La parte esterna e interna in refrattario vengono eliminate e la statua bronzea può essere sabbiata, levigata e cesellata a freddo; verrà poi rifinita con patine colorate e lucidata.
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