Tecniche di incisione
le opere di Ivan Dimitrov sono esposte in permanenza a Bologna presso la galleria "STUDIO D'ARTE SANTO STEFANO"
Acquaforte
Acquatinta
Vernice molle
Litografia
L'ACQUATINTA

Con questa tecnica la lastra viene incisa dall'azione dell'acido ma, a differenza dell'acquaforte, la preparazione della lastra è molto più complessa. Questa viene infatti ricoperta con sostanze cristalline, che vengono distribuite in modo omogeneo sulla parte levigata della lastra. Poi la lastra viene scaldata: col calore infatti queste sostanze aderiscono alla superficie della lastra proteggendola in modo uniforme. Con un pennello e della vernice si coprono le parti che alla stampa devono risultare bianche e si immerge poi la lastra nell'acido. Questo penetrerà solo tra una particella e l'altra della copertura puntiforme provocando una granitura, cioè una fitta trama di punti distribuiti casualmente, nei quali si fermerà l’inchiostro andando a creare in fase di stampa, effetti di chiaroscuro, ombreggiature e mezzitoni. L'acquatinta si riconosce per la retinatura che mostra sul foglio. Questa è costituita da un alternarsi omogeneo, ma casuale, di punti irregolari. E' una tecnica quindi utilizzata per creare fondi o riempimenti omogenei oppure ombre ed è quasi sempre combinata con l'acquaforte. Verso la fine del XVIII secolo ha fatto largo uso dell'acquatinta Goya. Egli è stato infatti uno dei maggiori interpreti delle potenzialità espressive di questa tecnica, dando luogo anche a stampe ove le superfici sono trattate esclusivamente con questa tecnica.

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